ecco

se in questo momento fossi trafitta...non me ne accorgerei...
sono triste...incupita da sforzi che non si palesano.
dopo l'abbuffata di stanotte ho provato dentro un senso di morte...
lo prenderei come un fatto positivo...
il cibo è morte in fondo.
è la morte fisica,
è la morte di progetti,film pensieri e aspirazioni....
che io disarmo e disincanto prontamente....
proprio quando potrei essere...serena.
IO NON VOGLIO ESSERE SERENA.
ne ho paura.
eppure la cerco l'estasi del positivismo...
o forse no.
forse perseguo solo il dolore.
eppure lo conosco ormai...
il dolore...
è stantio pallore di un'anima in FUGA.
fuggo.da me stessa.
per tornare da me stessa.
non c'è scampo.
sono io contro me.
e non mi sento appoggiata negli affetti...
anche qui sul blog.
poco.di poco.
serpeggiano alleanze...confraternite...sette amorose.
e io...sono fuori.
come Malefica non invitata al banchetto...
ma il mio incantesimo è un boomerang
di disprezzo per me
e mi vedo sola.a raccogliere cocci di carezze elargite invano
e che neanche il vento sembra apprezzare.
si attaccano come pece.e ritorna.il senso di morte.
sono un tedioso cattivo investimento
pace al contrario...
pace perversa
pace proibita.


Commenti

  1. Ciao tesoro, mi dispiace davvero tanto sentirti così, sono passata qui da te per lasciarti un commento perché voglio farti sentire che ti sono vicina, non è vero che sei come Malefica che non è invitata al banchetto, spero che con questo mio commento capirai che ci sono persone che vogliono aiutarti a stare serena, TU TE LO MERITI non pensare il contrario, spezza quell'incantesimo che ti sta avvelenando... Un bacione enorme, i tuoi post sembrano una poesia, mi colpiscono davvero tanto! :*

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  2. Non sei sola..magari siamo in poche ma ti seguiamo e ti stiamo vicine esattamente come fai tu con noi! Anche io mi sento completamente sola perché effettivamente se non con il mio blog sono sola nessuno immagina quello che posso pensare e si avvolte mi sembra di essere sola anche qui..ci sono da poco e la maggior parte delle persone qui hanno gia un giro di amicizie in cui sembra di non poter entrare ma non è così!
    per qualsiasi cosa io ci sono sempre cara;) un abbraccio

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Chissà perché il dolore reca con sé quest'insopprimibile promessa di valore...
    ... quest'illusione di una segretezza polare che non fa che portare un'anima al cospetto di se stessa.
    Un vuoto pieno e un po' marcio come i flutti verdi di una roggia.
    Un vuoto che lancia un'accusa.

    Un tedioso cattivo investimento per gli altri forse... ma per te stessa?

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  5. In quello che leggo c'è così tanta sofferenza, verso te stessa e verso il mondo, la capisco. Ma devi trovare la forza di non avere paura di stare bene, vedrai che quando lo proverai anche solo per un istante la paura svanirà, non c'è paragone tra lo stare così male e lo stare bene, serena e positiva. Vorrei seguirti ma non so come fare, dall'ultima volta che ho usato blogger è un po' cambiato!...help xD Un bacio cara!

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  6. Ciao... Siamo tutti soli, alla fine. Suona banale ma è così. A volte non ci credo più...non si può sempre ricominciare: perché cazzo la ripetitività non ci stufa? E continuiamo a sbattere la testa contro lo stesso muro...? Non so cosa dirti tranne che sì, sostanzialmente sei sola, come lo sono io e una per una tutte le ragazze qui, soltanto puoi arricchire la tua solitudine con persone che ti fanno stare un po' bene. Il dolore è allettante, ma niente di che. Altrimenti non staremmo qui a brontolare, tutte. Il dolore è un'arma pericolosa. Sono alla ricerca dell'assenza di dolore, una pausa momentanea, un respiro profondo.
    e credo fermamente, come ipotizza Zeno (sono fissata, che novità, io che mi fisso con qualcosa!), che non riesca a staccarmi dal mio disturbo e dal meccanismo abbuffata-restrizione-vomito perché è comodo vivere credendosi grande di una grandezza LATENTE, e poter dire "se smettessi, sarei una persona migliore", o meglio "quando smetto lo faccio, quando sarò magra tutto cambierà, correggerò ogni mio difetto" piuttosto che rendersi conto di non esserne effettivamente in grado. Ecco perché cambiare è difficile. Ecco perché non sono (più) magra.
    Un abbraccio
    Cecilia

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  7. mi è mancato leggere il tuo blog
    posso capire come ti senti, non si può fuggire da se stessi e da quello che si è realmente, pur volendolo
    e non sei sola, sono tornata anche io e per te ci sono ogni volta che vuoi❤

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  8. Forse si è abituate al dolore perchè non siamo state abituate alla serenità. Non ci è stato insegnato ad apprezzare ciò che siamo, o forse non siamo mai riuscite a vederlo causa eventi sfortunati. E sebbene siamo doloranti, ci si è trovati una nicchia nella quale stare, seppure scomode, ma pur sempre un posto è. Il problema però è che a lungo andare, stare scomode nel dolore, porta altrettante conseguenze negative. L'accumularsi di piccoli o più grandi dolori, di brevi o intense scomodità, certamente non fa piacere, e penso che sia solo l'essere-stufe della situazione che può far sì che ci sia il cambiamento, l'evoluzione.

    Prima o poi camminerai anche senza il dolore nel cuore.

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  9. Oddio sei tornata a scrivere mi viene da piangere dalla gioia..anche se so che ciò che scrivi non è gioioso..(ancora non ho letto tutto presa dalla foga di averti "ritrovata". Sono felice di leggerti ancora..davvero...e di scriverti ancora qualcosa..un abbraccio forte

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    1. Evviva sei anche tu su blogger!!!!
      sono felice anch'io!!!!

      se apri un nuovo blog comunicamelo..!.


      un bacio enorme

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  10. Le tue parole arrivano dritte al cuore pungenti come spilli ma carezze soffici nello stesso tempo, per me. Non posso capire ciò che provi esattamente, nessuno può, siamo così tanto simili seppur tanto diverse...tante cose ci accomunano ma in maniera sempre diversa, perversa, unica. Non posso che esserti vicina con il pensiero con il forte desiderio che prima o poi impareremo a gestire tutto questo, in un modo o in un altro...vinceremo noi alla fine, una fine che dobbiamo fare noi vicina perchè è vero la vita è una e noi siamo di più, tanto forti quanti fragili. ti abbraccio <3

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  11. ciao... ti voglio dire che molto spesso siamo noi a pensare di stare fuori dal centro delle persone perchè abbiamo una visione nera di ciò che siamo e di ciò che ci circonda... per esempio io qui non ricevo molti commenti mentre invece vedo blog con migliaia di commenti... avevo pensato di cancellare il tutto o a volte di rendere il mio blog super figo...ma poi ho visto che in realtà qualcuno che legge c'è, qualcuno che passa e commenta esiste e mi faccio forza..penso che alla fine non bisogna sempre pensare in negativo o di essere esclusi da tutti... prima di tutto mettiamoci noi in gioco e poi tiriamo le somme :) forza, sii positiva sempre e vedrai che tutto girerà per il verso giusto!!!

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  12. Ti ho trovata, eccoti qui e non ti lascio, ti sono accanto..♥

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  13. Non ho mai scritto sul tuo blog prima, tuttavia mi sento in dovere di farlo di fronte ad un post così. Si vede da ogni tua singola parola che stai soffrendo molto... Troppo. Mi dispiace fortemente, anche se non ci conosciamo. Mi dispiace perchè conosco bene tutto questo dolore, lo ho provato in passato ed in parte è sempre affianco a me.
    Il cibo è morte nel momento in cui è qualcosa di angosciante, di nevrotico, quando lo si vede come un nemico è si lotta contro di lui. In questo caso sì, ci spinge nel baratro. In realtà non é il cibo ad essere propriamente il nostro nemico, è una mera illusione della malattia. La nostra visione ed "importanza" che diamo ad esso fa sì che ci renda schiave e ci porti verso la morte, mentale prima di tutto. É uno specchio distorto la nostra mente.., dobbiamo cercare di aggiustarlo in qualche maniera, cercando di affrontare la vita, gli ostacoli attorno e smettere di fuggire da noi stesse.
    Come hai detto tu, la fuga non fa altro che riportarti allo stesso punto:di fronte a te stessa. Hai corso invano... Crediamo sempre che "correre" , in senso psicologico, ma anche fisico nel mio caso, possa portarci vrso nuovi orizzonti, farci stare un pochino meglio e sollevarci. Magari. Tutto il contrario. Il dolore ci entra sempre più nel nostro corpo, nelle nostre ossa, impadronendosi di noi, delle vere "noi".
    Dobbiamo reagire in qualche modo, alla fine così non otteniamo nulla, se non maggiore sofferenza. È questo che vuoi veramente? Soffrire ancor di più o essere serena? Non credo che tu non voglia diventare serena. Hai paura di esserlo perchè sarebbe una sensazione nuova, strana, diversa rispetto a ciò a cui sei abituata. Saresti cambiata. Forse é il cambiamento che ti spaventa. (Lo fa pure a me!!! Io penso di essere destinata a star male.)
    Ragionaci a mente fredda per favore... Capisco benissimo la tremenda sofferenza, ma è necessario iniziare a vivere ed uscire da questo buco nero.
    Ps. Sei sola nella lotta quotidiana verso la malattia, tu la devi affrontare. Tu la devi sconfiggere. Ma ci saranno sicuramente persone che tifano per te è che ti danno una mano...

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  14. Molte persone sono in continua lotta contro se stesse. Anche io, in qualche modo, anche se per ora siamo ad una tregua.
    Son stato bene tante volte e son stato male altrettante.
    Dopo tanto altalenare degli stati d'animo, sono giunto alla conclusione che spesso ho cercato di fuggire dalla felicità e dalla serenità perché perderle ogni volta è una stilettata allo stomaco.
    Ogni volta è un vuoto che divora dall'interno e si cerca sempre di soffrire il meno possibile, fino a rinunciare alla felicità, come se questa rinuncia potesse evitarci le sofferenze future.

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  15. Ognuno di noi nella vita ha momenti di sconforto, di dolore, di sofferenza di scoraggiamento e in quei momenti ci si sente soli, il mondo ci gira intorno e non ci vede, noi ci rendiamo invisibili per paura, per timore di non riuscire ad affrontare e superare tutti gli ostacoli che ci bloccano. Sono convinta che in questi momenti terribili, nessuno è in grado di aiutarci,di darci una mano, solo da soli e con grande tenacia, forza d'animo e grande fede possiamo riuscirci. La serenità è dentro di noi, è una conquista che dobbiamo compiere noi da soli e con grande attenzione potremo leggerci nel cuore, cacciare le nubi per farci entrare il sole. Carissima il tuo scrivere mi commuove sempre e voglio stringerti forte per farti sentire il mio calore anche se virtuale esiste. Con forza e determinazione puoi farcela e ce la farai!
    Buona giornata da Beatris

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  16. Ciao. Eccomi qua, ho avuto un po' da fare, ma non mi sono dimenticata di te e ti penso spesso. So o penso di sapere cosa si prova, non ho nessuna pretesa perchè le sensazioni, gli stati d'animo, gli eventi che portano a questo sono sempre diversi, da persona a persona. Credo che nella vita chi più, chi meno attraversi periodi bui, di vuoto e solitudine. Chi è troppo sensibile, come credo tu sia, precipita in un vortice da cui non riesce più uscire. Si crede che gli altri ci evitino, e non ci si accorge che spesso è proprio il nostro atteggiamento ad allontanarli. Non credo che sia il tuo caso, ma penso che possa esserci da parte tua una richiesta d'attenzione che resta disattesa e questo contribuisce a non aiutarti. I sensi di colpa sono spesso all'origine di malesseri più o meno accentuati, non vedi, non trovi via d'uscita dal labirinto in cui ti senti chiusa. Vorrei dirti che è facile, ma so che non lo è, però capisco che ce la stai mettendo tutta, altrimenti non saresti qui a parlarne, la strada purtroppo puoi trovarla solo tu. Noi possiamo solo cercare di farti sentire il nostro appoggio e gioire con te ad ogni tuo piccolo successo....ricordati solo piccoli passi..non chiedere troppo a te stessa. Io ne sono certa, troverai la strada..ci stai provando..questo è già molto! Ti sono vicina, un forte abbraccio Stefania

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  17. Ciao, sono ancora io, mi sono dimenticata di ringraziarti per essere passata dal mio blog, mi ha fatto veramente piacere. Rinnovo l'abbraccio, Stefania

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    1. Grazie tante sign.ra Stefania....
      mi ha capita molto...
      ed essere compresi fortifica l'identità.....

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  18. Eccomi qui..
    Vorrei trovare parole di conforto ma non ne ho.. So cosa voglia dire abbuffarsi di notte e provare un senso di morte..
    So che però ci si può rialzare.
    Puoi farlo.

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