nel mare isolato

La mia famiglia è un arcipelago.disossato.
tante isole disgiunte....che non condividono niente.al di fuori del proprio io.
mi ritrovo con un bisogno estremo di condivisione....
ma le risposte ai miei allarmi non arrivano.....
un esempio banale sono i film di blockbuster....
ho litigato con mia sorella perchè preferisce chiudersi nel suo isolamento piuttosto che vedere un film con me...
e il tempo passa....inarrestabile.
mi trovo spettatrice del mio bisogno.
e mia madre si chiude a vedere Derrick e tutta la Rai messa in fila.
e mio padre o va per funerali o legge il giornale
e mia sorella indaffarata....nelle cose inutili...
e io che mi arrampico per non soccombere a questo baratro di individualità.
ed è forse anche per questo che ho scelto il cibo.
come forma di comunicazione nel mio nucleo familiare.
l'unica cosa che mette d'accordo tutti.
l'unica cosa che tutti sono disposti a condividere.
senza mettersi in discussione.
il cibo è un argomento neutro.
ma io preferisco la guerra per farmi VEDERE....
piuttosto che giacere sulla sponda ad aspettare.
di imbarcarmi.
tutte barche.sempre uguali.
nei giorni in tempesta.
nei giorni di quiete.
bruma che annaspa.
per non annegare.

Commenti

  1. Ciao tesoro!! Sai, ti posso davvero capire, anche a me capita che nella mia famiglia tutti siano presi dalla propria individualità, tutti sembrano avere le loro abitudini e i loro problemi... e mi sembra di fare fatica a condividere, ma quando ci si riesce è bellissimo! Ti capisco, tu senti il bisogno di condivisione, per te sarebbe stato bello guardare il film con tua sorella, condividere anche solo un attimo con lei! E capisco anche che allora ti butti sul cibo che si sa essere il miglior mezzo per mettere d'accordo tutti e unire le persone!
    Ma non scoraggiarti, prova di nuovo a invitare la tua famiglia nella tua isoletta, sono sicura che accetteranno di abbandonare la loro per farti visita! Prima o poi riusciranno ad averne il coraggio...! Intanto puoi condividere tutto con noi, qui nel tuo piccolo spazio, noi ci siamo sempre e siamo felici di condividere qualcosa con te! Aspettavo in tuo post e sono corsa a leggerlo, un bacione grande! <3 :*

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  2. Trova la tua isola felice, la vita sarà laggiù ad aspettarti <3

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  3. Ti capisco in maniera totale...fidati... Mi ha meravigliato che qualcuno capisse le mie sensazioni.
    Lasciando stare i rari momenti di unione, illusoria alla fine, ben 340 giorni all' anno li passiamo nelle quattro mura ad una distanza di migliaia di km.
    Ognuno perso nel suo mondo, l unico luogo d'incontro è la tavola, a cena, e neanche lì si ritrova serenitá.... Tutta una lontananza incredibile che, se provi ad avvicinarti, tutti mettono fuori le unghie e si mettono sulla difensiva.
    Stiamo combattendo tra di noi una guerra... Che non farà altro che far morire i nostri cuori...

    Un abbraccio grande, cerca di evadere da questa individualità....

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  4. Ciao cara.
    Per questa cosa, posso ben capirti. Tante, troppe volte ho provato a parlare a mia madre mentre lei è davanti al computer. Mio padre si preoccupa più del calcio che di altro.
    Il risultato è che si sono accorti dopo un anno che "forse" ho un problema.
    Mi dispiace sempre tanto nel leggere queste cose. Non so nemmeno come prenderla, l'unica cosa sensata che mi viene da pensare è che non voglio avere un figlio perché non voglio diventare così anche io.
    Pretendono di cenare tutti insieme e per cosa? Per trovarci in un totale silenzio o per lapidare qui pochi momenti di vicinanza per vedere una merda di telegiornale - e questo mi fa partire l'embolo.
    Ammiro la tua forza, continua a lottare e vedrai che non potranno mostrarsi indifferenti. Risplendi e fagliela vedere, capiranno la persona speciale che sei :)
    Ti abbraccio forte <3

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  5. Capisco cosa intendi..vorresti solo un po di contatto ma sembra che siano tutti così presi con le propie vite! l'unico modo che hai di comunicare è il cibo,l'unico modo per farti silenziosamente sentire..spero che stiano ascoltando le te tue grida d'aiuto
    un abbraccio forte cara..
    un abbraccio cara. .

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  6. Mi rendo conto di essere davvero fortunata ad aver risolto i problemi con la mia famiglia. Sebbene i miei genitori siano separati, ho uno splendido rapporto con entrambi, attualmente. La condivisione di attimi e piccole esperienze è fondamentale, così come è importante il dialogo. Purtroppo, spesso le persone alzano dei muri di fronte a sé ed è terribile quando queste persone sono la tua famiglia.
    Il cibo avvicina tutti, è vero, i pasti sono quasi sempre l'unico momento di condivisione... Ed è un vero peccato, perché credo che ci sia un estremo bisogno di condividere amore e sorrisi, molto più che una stupida cena.
    Ti abbraccio.

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  7. Riuscire ad avere dei "rapporti decenti" con i proprio familiari mi rendo perfettamente conto che è la cosa più difficile del mondo, soprattutto quando sembri essere l'unica a volerlo;
    A me capita lo stesso con mia madre che è troppo presa dai "suoi finti problemi" per ascoltare me e con mio padre che è altrettanto troppo concentrato su se stesso per potersi accorgere che esisto anche io e che non sono un robot.
    Mi dispiace, vorrei poterti dare conforto, ma sono la persona meno indicata a farlo per questa situazione.
    Quello che posso dirti è smetti di pensarci così tanto, so che è difficile, ma almeno provaci, farà meno male di adesso, te lo assicuro!
    Un abbraccio, ricorda che non sei sola!!!

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  8. Ti capisco troppo bene.
    Io ho scelto il cibo perchè è l'unica cosa che mi da l'affetto e l'amore che ho sempre cercato.
    Ti stringo.

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  9. Mentre ti leggo sento il cuore che palpita, dalle tue acute righe traspare un'animo sensibile, ogni tua parola emoziona, commuove, tocca i sentimenti.
    La tua forza è nello scrivere e condividerlo. combatti con coraggio e determinazione per farcela da sola!
    Ricorda sempre che puoi farcela ed uscirne a testa alta!
    Ti abbraccio forte e ringrazio per la tua bellissima presenza al mio blog!
    Beatris

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  10. Traspare, da queste righe, il bisogno di comunicazione, la necessità di svuotarti da chissà quale peso che porti nell'anima. Traspare desiderio di ascolto, anche se solo per poco. Traspare desiderio che qualcuno ti raccolga, ti abbracci e ti dica che andrà tutto bene.

    Svuota il corpo dal dolore dell'anima.

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  11. Ciao! Purtroppo è una situazione che mi è familiare. Sai quante volte ho provato a smuovere le acque col risultato di sembrare ancora più pazza ai loro occhi...si alzava un polverone e tutti la buttavano in caciara, io finivo in lacrime, e mi sentivo ancora più sola. Più mi sentivo respinta, più mi chiudevo in me stessa, e quello che non riuscivo a dire loro lo condividevo sul blog. Ma poi ho capito che non sarebbe mai cambiato niente con loro, se per prima non fossi stata io a vederli in modo differente. Loro sono così, ho imparato a conviverci, ad accettarlo, e non mi fa più male ora. So che continueranno a non esserci quando avrò bisogno di loro, e che continueranno a fare battute su di me, su quello che faccio, non faccio, dovrei fare, senza preoccuparsi di chiedermi se la giornata mi è andata bene. Però io sono grande abbastanza per pensare con la mia testa, e sapere che loro non cambieranno, così rincorro la persona che vorrei essere. Vivo nel modo migliore che posso, faccio quello che mi rende felice, almeno un poco, parlo e mi faccio avanti se non sono d'accordo con qualcosa. Ma non mi faccio più scalfire dal loro pessimismo, dal modo in cui mi ignorano e si ignorano, sai loro silenzi, e giudizi...
    Grazie che passi sempre da me, mi fa immenso piacere ogni volta <3
    Un forte abbraccio!!

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  12. Grazie per essere passata e aver commentato!

    Ti capisco purtroppo, a volte avrei voglia di essere capita almeno 10 minuti, che mi chiedessero cosa non va e del perchè sto male ma poi mi rendo conto che non capirebbero nulla perchè data che nemmeno si accorgono che sto male.
    E invidio chi ha sostegno dalla famiglia, di chi riesce a confidarsi coi propri cari..

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  13. Comprendo il tuo disagio e credimi per molti versi non è lontano dai disagi di molti, purtroppo. Vorrei dirti che mi stupisco ma non posso farlo...tu non sai quante volte anch'io mi sono trovata in situazioni simili alle tue, ho cercato conforto e mi sono sentita sola...Con gli anni ho imparato a farmi compagnia da sola, ho cercato dentro di me quello che gli altri non sapevano o non potevano darmi... So che è difficile, ed è un percorso lungo e fatto di mille ostacoli...impara a volerti bene, ad apprezzarti per quello che sei, per la sensibilità che hai, per le tue qualità anche nascoste, per le tue capacità. Se non l'hai ancora fatto comincia a raccontarti scrivendo anche i privato, chissà che non ne esca fuori un bel romanzo autobiografico, le qualità le hai... Scusa mi sono lasciata andare, credo davvero che tu possa farcela, non per gli altri, ma solo per te stessa!! Tu e basta ...questa è la cosa più importante di tutto, la consapevolezza del tuo io!!

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  14. purtroppo non possiamo sperare di trovare gioia in un abbraccio di qualcun altro...molto spesso vado da mia madre con la volgia di un suo bacio ma è sempre indaffarata nelle sue faccende... e penso sempre chese un giorno avrò la grazia di avere una figlia l'amerò e coccolerò dalla mattina alla sera..parlerò con lei perchè io mi sento un ibrido perfeto tra mia madre troppo fredda chiusa nel suo mondo e mio padre troppo aperto... forse anche esageratamente... però purtroppo non in famiglia.. nel senso che è simpatico con la gente ma poi a casa è normale... io voglio essere simpatica e affettuosa principalmente con la mia famiglia perchè molto spesso quello di cui si ha bisogno non è un cellulare o un pc, ma un semplice abbraccio o stare nello stesso letto a guardare un film... ma prova ad uscire da questo nucleo famigliare... sicuramente da qualche parte c'è una persona pronta ad ascoltarti e volerti bene e vedrai che dare e ricevere amore è la cosa più bella del mondo... ti abbraccio IO!

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    1. perdonami per gli orrori (v. perfetto) ma ho scritto velocemente xD

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  15. Quanto mi rivedo in tutto ciò.
    Il mondo prosegue nella propria indifferenza, e cosi anche la nostra famiglia, che dovrebbe rappresentare il nostro primo approccio con il mondo...
    "mi trovo spettatrice del mio bisogno": esattamente così, con la sensazione di immobilità e incapacità di cambiare le cose.

    Ma noi combattiamo.
    Troverai ciò di cui hai bisogno, la condivisione, l'affetto...ti liberererai da quell'orribile disgiunzione nella tua vita.
    Ti abbraccio forte

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  16. ti capisco, anche io mi sento invisibile. come se tutti avessero sempre qualcosa di meglio da fare, che stare con me.
    un abbraccio

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  17. anche la mia famiglia è troppo indaffarata, crede di sapere e non sa, crede di vedere e non vede, e alla fine ognuno sta per conto proprio con le proprie idee che mi fanno venire la nausea. Invidio tantissimo chi ha l'appoggio e l'attenzione della famiglia, ma alla fine mi rendo conto che va bene anche così, perché mi lascia più libertà e più spazio per essere me stessa e fare ciò che voglio. Quindi resisti e vedi il lato positivo!

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  18. Un abbraccio carissima e buon fine settimana da Beatris

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  19. Ciao cara! Ti ringrazio per essere passata da me, ti seguo anche io :)
    Comunque purtroppo per me il cibo è la stessa cosa una sorta figura divina che mi risolve tutti i problemi, quando invece me li crea!! Ma dobbiamo essere forti e d' ora in poi fare affidamento su noi stesse non sul cibo! Un bacio

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  20. Mi spiace leggere di questa solitudine. A volte si può essere insieme a tante persone e non riuscire ugualmente a condividere alcunché. E' un vero peccato, soprattutto quando queste persone sono quelle della propria famiglia. Un abbraccio.

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  21. Capisco la tua solitudine... ma purtroppo per me il cibo non è mai stato un argomento neutro..e non credo che lo sia davvero nemmeno per te. Lo dimostra il fatto che ti rifugi in esso.
    Odio la tv e le riunioni forzate del pranzo e della cena... sono finte e costringono solo a riempirsi la bocca senza vera necessità. Se quelle stesse bocche invece di ingozzarsi parlassero e si esprimessero...sarebbe tutto più' semplice.

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