ho sbagliato perchè

"Ammettilo,cazzo!"
"Sì lo ammetto,purtroppo ho sbagliato".

L'ammissione fatta al mio terapeuta riguarda la scelta più grande intrapresa da me...
quella più radicale...
quando dopo il liceo chiusa nel mio dolore,ho smesso con tutto...università...amicizie...uscire...
e mi sono ritirata in casa a mangiare per tacitare i tormenti.
errore che poi ho rifatto di nuovo da qualche anno..ingrassando di nuovo.
Ora ho capito ho sbagliato.
Quando ho detto "Fermate il mondo voglio scendere!!!"e di fatto sono scesa,
mi sono suicidata.
perchè ho scardinato un meccanismo delicatissimo,
quello del 'fare le cose SENZA pensare',come  per esempio
occupare il tempo andando a scuola.e poi studiando pomeriggio.
Smettendo di fare queste cose,ho smesso di
                     ESSERE.
Non studio?Non faccio niente?
bene,posso essere infinito.ma
anche essere il nulla per il fatto stesso che sono tutto..
E col cibo EVITO il confronto,
perchè continuo a essere un tutto.nel nulla.sono ASSURDA.

Commenti

  1. Mi hai fatto piangere.... tanto....
    In molte delle tue parole mi ci rivedo, sai?! ...
    Anch'io dopo due anni di università con una media alta, mentre combattevo con tutti i miei disturbi, ho smesso l'università. Nel frattempo mi ero allontanata dalle amicizie, dai luoghi di incontro, rinchiudendomi in casa a studiare.
    Dopo il ricovero in ospedale mi sono trovata eternamente sola, ormai è passato un anno, un anno di fatiche,lavoro, ma pieno di quella amara solitudine, di cui adesso sono stanca ma che non riesco a mollare.

    Ti comprendo troppo, per questo ti stringo forte forte... un abbraccio ad entrambe non farebbe male....

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  2. Anche io mi sono commossa, davvero.
    Posso capire cosa significa allontanarsi dagli altri: a me non è ancora definitivamente successo in superficie, però dentro di me il processo di sradicamento è in corso, e quando ti accorgi che non ti basta più "fare le cose senza pensare", è un devasto.
    Quando ti rendi conto che, ahimè, se ti allontani ti allontanano, è davvero uno strazio.
    Perché la solitudine forse fa parte del carattere, forse ci sono persone come me, come te, che saranno sempre SOLE. Forse sta a noi decidere se non vogliamo almeno provare a fingere di poter stare al mondo, di provare ad essere finite, oppure continuare a navigare e tenerci faticosamente a galla.
    Io credo di essere terrorizzata dalla solitudine.
    Credo che mangiare, abbuffarmi, ingrassare sia un modo per non essere la stessa persona a mano a mano che i chili aumentano, che la faccia si fa rotonda, che le cosce si fanno grosse... è un modo per tenermi lontana dagli altri.
    Qual è la tua alternativa? Ritrovare te in mezzo agli altri?
    Ti abbraccio fortissimo...

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  3. Le tue parole tagliano forte...secondo me trapela anche parecchia cattiveria nei tuoi stessi confronti...io sono sicura che sei molto di più di come ti dipingi...

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    1. E'brutto che usi il termine'dipingi'riferito a me,a come mi porgo.
      suona come mistificazione della realtà,come inganno.
      io non inganno nessuno,tantomeno me stessa...
      in questo angolo sono me...e cerco di porgermi il più sinceramente possibile.
      se mi credi diversa,mi offendi....

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    2. anche se,rileggendo il tuo commento,non vi leggo una critica alla mia autenticità...

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    3. Scusa l'intrusione, ma credo che Marya non volesse assolutamente offenderti. Con il termine "dipingi" penso volesse intendere la cattiveria che provi verso te stessa, l'odio e la rabbia che hai per cio che hai fatto per tutto quello che non hai fatto. Ti dipingi come una persona assurda, un tutto nel nulla... ti sminuisci, tanto, troppo.
      Un abbraccio!

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  4. Non sei assurda.
    Hai semplicemente trascorso troppo a mortificarti e ora non riesci più a scrollarti di dosso la coltre di torpore nella quale ti sei avvolta.
    La cosa peggiore e migliore insieme è che lo vedi, lo riconosci. Il fatto di non riuscire ad andare oltre è un altro discorso. Penso che abbiamo agito in modo simile, con risultati altrettanto simili.
    Forse la chiave è buttar nel cesso il nostro vivere nel passato.
    Abbiamo pagato abbastanza, appunto. Se non guardiamo oltre passerà altro tempo e ci troveremo 50enni senza sapere cosa sia successo e quando.
    A me spaventa follemente, ma ammetto che vivere nel passato è la mia più grande abitudine negativa.
    Anche io mi sono allontanata da tutti, ho intrapreso vere guerre con il mondo per faccende che non meritavano considerazione (e altrettanto dicasi della gente coinvolta), facendo il vuoto intorno a me stessa e alla mia ragazza.
    Sono cose orrende.
    E se ci mettessimo insieme, se unissimo le forze per uscirne?
    ti abbraccio forte.

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  5. Tesoro mio, capitano questi momenti assurdi che quasi vogliamo buttarci via , farci del male, continuare a non valorizzarci, ma tu non devi essere così nella maniera più concreta. Sai che puoi farcela sai, che devi per te soprattutto e nel mio piccolo voglio esserti vicina , sapere di più , osare di più , ma non voglio assolutamente che tu ti perda. Scusa se ti parlo così , ma mi viene spontaneo e forse non ne ho neppure il diritto...
    Ma ti voglio già bene e ti ringrazio per la tua sollecita iscrizione. Una meraviglia...Tu hai già salvato la mia serata , vedi quanto ci costa a volte far contenti gli altri..
    Ti stringo forte!

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  6. Ciao:) quando hai scritto "smettendo di fare queste cose, ho smesso di essere" ti ho capita, ho rivisto me...io non sapevo più chi ero ho smesso di vivere in un certo senso...ho messo in standby la mia vita ma il punto è che la gente non aspetta te..io sto cercando di ripartire finalmente...ce la si può fare!

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  7. anche io ho fatto gli stessi sbagli, ma ciò non ci deve impedire di spezzare questa corda di depressione e lottare! al primo anno di univ ho preso 6kg ed ero depressissima... piangevo urlavo e molto altro... addirittura avevo un'amica che mi stava vicino dicendomi sempre "SFOGATI, SEI DEPRESSA, PASSA TUTTO" e cazzate varie.. io l'ho allontanata, ho allontanato chiunque mi facesse ricordare il mio malessere e ho ripreso a vivere.... ci vuole forza, grinta e voglia di farlo! io credo in te :*

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  8. Accorgersi di sbagliare è già il primo passo per poter uscire dal circolo vizioso in cui sei caduta...devi convincerti che niente è perduto definitivamente e che c'è ancora spazio per ricostruirti dentro e fuori. Io ne sono sicura puoi farcerla, non buttarti via..sarebbe un peccato, impara ad amarti ..a scoprire le tue qualità nascoste e il resto pian piano viene....ma è assolutamente importante che tu trovi la forza di credere in te stessa. Un abbraccio Stefania

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  9. ammettere di aver sbagliato è già un grosso passo avanti. Le tue parole mi commuovono e mi feriscono, mi vedo in alcune parti di te e posso sfiorare tutto il dolore che hai provato e stai continuando a provare

    Ti abbraccio forte

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  10. ps. Anonymous è il mio vecchio profilo e per errore ho commentato con quello

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  11. Arrivo in ritardo ma dovevo assolutamente commentare, hai fatto commuovere anche me.
    Non sai quanto mi rivedo nelle tue parole, in questo momento come non mai, anche io ho detto:"fermate il mondo, voglio scendere!" Sono scesa, e forse mi sto schiantando... Non so come fare, a cosa appigliarmi per risalire, vedo il ramo, lo vedo ma non mi ci aggrappo, sono in caduta libera al momento.
    Ho tagliato i ponti col mondo, mi rivedo nelle tue parole e in quelle di Sybil, io penso che il mio tentativo come quello di tutte noi di sparire, ti farci del male attraverso il cibo, il martoriare il nostro corpo non sia altro che questo: voler allontanarsi da tutti e tutto.
    Io con il mondo ho chiuso da un pezzo, la cosa brutta è che non mi dispiace se gli altri si allontanano da me, sto facendo un percorso e voglio sistemare le cose col cibo, ma col mondo... Con quello ho parecchi conti in sospeso, e se non mi procuro un paracadute mi sa che schianto.
    Ed è quello che dico anche a te, ora ci sembra che non ci sia via di uscita, ci sembra di non esistere più, ma siamo al mondo per esistere anche noi, e non è mai troppo tardi, mai.
    Ti abbraccio forte tesoro, fortissimo... Ti sono vicinissima e ti stringo! ❤️

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  12. Mi viene da piangere tesoro...
    Leggo tutto questo proprio in un momento nel quale mi sono appena ri-iscritta, per ricominciare con gli studi, ma penso non ci andrò, non ce la faccio...
    Quanto ti capisco, continuo a sbagliare e non riesco a fare altrimenti :/

    Ti abbraccio fortissimo, anzi: fortissimissimo. <3

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