13/10/16

libero arbitrio

Sono un essere spregevole.
la vita mi ha indurita.e resa cattiva.ma non è una giustificazione.
NON HO PIETA' PER MIO PADRE.
anzi lo disprezzo.
papà si è alzato con un fortissimo dolore di pancia.
e non ha riempito la sacca(conseguenza dell'operazione all'intestino).
Ho visto mamma accarezzarlo con tanta premura.
c'era da commuoversi.
Forse è questo l'amore.
io ho SCHIFO di mio padre.
con quella sacca che trasuda merda.lo disprezzo.
e ho desiderato che morisse.
perchè ormai è INUTILE.come si butta via un sacco di patate.
dovrei essergli almeno riconoscente per tutto quello che mi ha dato,
invece l'ho condannato.
e se morisse non mi importerebbe.
non provo NULLA.ecco.
Io non accarezzo più mio padre da mesi.
l'ho fatto all'inizio,dopo l'operazione.sinceramente.poi
boh mi ha stancata.io non voglio bene a nessuno.neanche a me stessa.
provo questa durezza.che mi porta a considerare
vita e morte con tanta leggerezza.
e vi passo sopra come si scansa una mosca.
e mi nutro di questa durezza.che non mi fa provare niente.
ma che è potente.perchè mi permette di
stare da SOLA.isolata.e sola.
e così così IO NON HO PAURA.
Ho perso tutte le mie foto al computer,
quegli stronzi lo avevano in revisione me le hanno cancellate.
avevo tante foto di modelle,
di gambe di modelle,di parti del corpo di modelle,
per confrontarli con le mie quando fossi dimagrita,
avevo foto che mettevo nel blog,avevo Stefano,avevo bimbi piccoli,
avevo  vestiti.e borse,avevo pettinature.
mi è stato tolto tutto.
Eppure non ho pianto.nè urlato.o imprecato.niente.
non ho provato niente.ci sono passata sopra.come si scansa una mosca.
le avversità le ignoro.se non ci sono bene.se ci sono bene uguale.
è che non mi aspetto niente.
pure per la dieta.
sono stata ore e ore a calcolare tra quanto dimagrire,ma pure
che non dovessi rispettare i tempi previsti,
NON MI IMPORTA.MI E' INDIFFERENTE.
non devo rendere conto a nessuno.nè qualcuno mi aspetta.
Non riesco nemmeno a provare pietà per me stessa.
Mia madre è stata più fortunata,più in gamba di me.
accarezzava papà con tanta amabile apprensione che beh
l'ho ammirata.e stimata.per la prima volta.
cura papà senza aspettarsi nulla in cambio,io non potrei farlo.
Forse riesco a provare qualcosa solo per le boutique.
non poter comprare.questo mi devasta.e ieri sono crollata in un pianto disperato.
ma la mia vita fa talmente schifo che no,non potrei smettere di piangere.
Questa durezza mi aliena dal mondo.
ma lo fa anche il troppo dolore.
con la durezza però ti senti protetta,al sicuro.
col mero dolore niente ti protegge,la speranza muore.

7 commenti:

  1. E' doloroso leggerti così.
    Fatti aiutare, ti prego. Meriti di vivere, di provare sentimenti ed emozioni. Chi ha detto che non sei in grado di amare? E' una paura che hai tu, ma in realtà ne sei perfettamente in grado, come tutti. E' solo che si parte con l'amore verso se stessi, e penso che tu abbia proprio bisogno di qualcuno che ti accompagni in questo percorso. Non puoi andare avanti così, non puoi continuare a sprecare i tuoi giorni alienandoti da tutto e tutti. Devi buttarti nella vita, devi rischiare! E' come se dovessi gettarti da un trampolino: fa paura, ma poi sarà bellissimo, nuoterai nell'acqua fresca. Se non corri nessun rischio sei sicura che non ti farai male, se invece lo corri potrai ferirti così come assaggiare il benessere. La vita non è una disgrazia continua per nessuno: spesso e volentieri si tratta soltanto di illusioni dovute alla debolezza. Tira fuori la determinazione, la buona volontà e piano piano le cose andranno per il verso giusto.
    Ricorda sempre: "Faber est suae quisque fortunae."
    Ti abbraccio.
    Ariel

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  2. Tu saresti dura e spregevole come ti descrivi anche magra e come una modella.
    Io ho il tuo stesso problema e non odio e non desidero la morte di nessuno.
    Unaia amica di oltre un quintale è più dura di me, ma non desidera il male di nessuno.
    Hai scritto un post acido e privo di amore. E io sono arrabbiata con te. Perché l'amore è vita.
    Ho i tuoi stessi problemi con una differenza mio padre è sottoterra. Non hai idea di cosa significa. Si guarisce da ciò che ha tuo padre e ti prego di non abbandonarlo i sensi di colpa ti perseguiteranno sempre. E la tua vita sara peggio.

    Ama mia cara. Almeno l'altro se non te stessa, almeno quello.

    Sono incazzata tanto, ma ti abbraccio cmq perché davvero non ti rendi conto di certe cose.

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  3. Per me è difficilissimo commentarti cara.
    Sono alle prese con lo spettro della morte di un famigliare adesso e mio padre l'ho perso a 7 anni, la qual cosa immagino abbia cambiato in modo radicale il corso della mia vita.
    Tuttavia non posso e non voglio usare il mio dolore come base per sparare giudizi.
    Non so perché sei così astiosa con tuo padre. Forse hai ragione di esserlo, ma dovresti indagare dentro te e provare a lasciare uscire il male che hai nel cuore e che mi pare stia arrivando a soffocarti.
    Devi fare quello che puoi per renderti felice, anche se con cose piccolissime.
    Meglio una felicità di carta, una cosa a tempo determinato, che lo sconforto assoluto.
    Ecco, mi spaventa abbastanza il vuoto emotivo che stai sviluppando e che in questo post appare davvero più radicato.
    Non ho mai capito esattamente quanti anni tu abbia e quanto tempo sia che ti chiudi a riccio, ma direi che comunque sia meriteresti altro dai tuoi giorni.
    Ti abbraccio.

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  4. Va bene, ti capisco... Viva la sincerità, finalmente.
    Sentiti libera di provare quello che provi, odio o amore. Tanto vanno a fasi alterne.
    Disprezzare, odiare. Anche i propri "cari". Tutto fa parte della persona, comunque. Non siamo amebe, siamo esseri assai complessi. Chi di amore e solo amore pontifica evidentemente non ha sviluppato un carattere completo.
    Preferisco di gran lunga una persona che si sente libera (come dovrebbe essere!) di provare e sentire in profondo anche odio e violenza o quel che vuoi. Di fregarsene, in caso necessario. D'altronde non si vive affatto meglio portando pesi che non vogliamo. Questo in generale, non per tuo padre, certo. Alla fine sono "solo" persone. Come me o te. Nessuno è migliore o peggiore di nessuno, dipende dalle nostre reazioni.
    In un certo senso li assimilerai, questi sentimenti tabù (guai a provarli, per carità...), li metabolizzerai. Poi li evacuerai, tiri l'acqua e sei pronta per ricominciare. Magari più serena. Fino al prossimo ciclo. Anche perchè odiare dopo un po' pesa. Il disprezzo è già più interattivo.
    Buttare sotto il tappeto un sentimento portante tanto quanto "l'amore" non può far altro che rendere matti. La maggioranza rigetta questi sentimenti. E infatti si vede... I matti che camminano il mondo vestiti di buoni sentimenti , e poi esplodono di punto in bianco.
    Meglio odiare apertamente. O fregarsene.
    Poi ci sono le persone come tua madre che, probabilmente, sentono dal profondo questo sentimento di aiuto e solidarietà. Solo perchè lei è così, non deve significare che anche tu debba essere in tal modo.
    Cerca comunque di trovare un certo equilibrio, in tutto. Odia moderatamente e disprezza a bersaglio scelto, solo così ti puoi salvare.
    Ciao, un saluto :)

    P.S. Ancora una volta: siamo tutti diversi, veniamo da vite diverse! Se una persona soffre perchè un caro familiare è deceduto, non deve far pesare agli altri il fatto che non gliene freghi nulla, magari. Diamo anche rispetto a chi si è "liberato" da persone maligne.
    Sarò molto personale, ma voglio rischiare... Mio padre è morto anni fa, male. Molto male. In preda a sofferenze atroci. E ti dirò: ha raccolto ciò che ha seminato. Ha seminato violenza e paura (non quelle stupidate come incomprensione e distacco, parliamo di violenza e reati penali, che ora vanno tanto in tv, ma all'epoca nessuno ti cagava), ha raccolto solitudine. Mio madre troppo buona era l'unica che andava da lui tutti i giorni. La disprezzo da quel pdv, perchè ci aveva fatto male, ma lei stava. È simile alla tua in questo. Io (e altri) mai o quasi ci siamo curati di lui. Era odiato da molti.
    Ho potuto letteralmente iniziare a vivere IO, solo dopo la sua morte. Non è bello vivere in gabbia. Con la sua scomparsa lui mi ha aperto la porta verso la liberazione, finalmente. Ho potuto smettere di odiare le mie origini.
    Anche mio padre è sottoterra, ma sta bene dove sta.
    Viva la sincerità.

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  5. quanto fa male tornare qui dopo mesi e leggerti così...quella che descrivi così dura fredda e senza sentimenti non sei tu..è solo la maschera che hai deciso di indossare per proteggerti da tutti, soprattutto da stessa..ma tu non sei quella, non mentire a te stessa.
    sai benissimo che la fragilità e la sensibilità che ti caratterizza è quello che ti ha fatto arrivare a questo punto..ma non la devi rinnegare, è un altro lato di te che ti rende UNICA e SPECIALE..
    Ti stringo forte, rialzati

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  6. quanto fa male tornare qui dopo mesi e leggerti così...quella che descrivi così dura fredda e senza sentimenti non sei tu..è solo la maschera che hai deciso di indossare per proteggerti da tutti, soprattutto da stessa..ma tu non sei quella, non mentire a te stessa.
    sai benissimo che la fragilità e la sensibilità che ti caratterizza è quello che ti ha fatto arrivare a questo punto..ma non la devi rinnegare, è un altro lato di te che ti rende UNICA e SPECIALE..
    Ti stringo forte, rialzati

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